Il lavoro

Per far un tavolo ci vuole il legno, diceva una vecchia canzone di Sergio Endrigo.

Ma, invece, per fare un libro cosa ci vuole??? o, almeno, per fare questo libro, cosa ci è voluto?
Per fare un libro servono, innanzi tutto, tante persone:

  • Serve un autore: nel caso de Un drago sottosopra gli autori sono stati ben 93.
    Cioè 47 bambini di Cuneo, gli alunni della 5^a e 5^b della scuola elementare Lidia Rolfi Beccaria di Cuneo + 46 alunni della 5^a e 5^b della scuola elementare Corrado Govoni di Ferrara
  • serve un editor: l’editor è un esperto di narrativa. In questo caso abbiamo avuto davvero un editor d’eccezione, lo scrittore Luigi Dal Cin. Egli ha fornito lo schema narrativo da cui i bimbi sono partiti e a cui si sono ispirati, si è occupato della correzione del testo, del suo adattamento al fine di renderlo adatto e piacevole ai lettori.
  • serve un illustratore: è colui che fa i disegni e attraverso di essi costruisce la storia per immagini. La regola di illustratore è che si deve capire il senso della storia anche solo attraverso i disegni, come se il testo fosse nascosto. Nel caso del DRAGO l’illustratrice è una fantastica colei: Ilaria Pigaglio.
  • serve un grafico: il grafico si occupa dell’impaginazione, dello studio dei caratteri e di tutti i piccoli dettagli che rendono bello un libro. Nel nostro caso la grafica è Nadia Rosso.
  • serve un coordinatore editoriale: è chi definisce il piano dell’opera e tiene e che i rapporti tra i vari collaboratori, raccoglie tutto il materiale e le idee di autore, editor, illustratore e grafico. Per questo libro è stata Laura Conforti
  • serve un editore che creda e voglia impegnarsi nel progetto: e che nel nostro caso si chiama Marcello Blua, di Bbox-+eventi edizioni di Cuneo
  • serve una tipografia, che si occupi della stampa: il libro del Drago sottosopra è stato stampato dalla Tipolito Europa di Cuneo.

Per fare un libro ci vogliono tanto lavoro e tanti passaggi:

    • La prima fase è stata decidere l’ossatura del testo cioè di cosa avrebbe parlato la storia e lo schema narrativo di ciascun capitolo. Questo è stato compito, come dicevamo prima, dell’editor. Luigi infatti già a novembre aveva mandato alle maestre lo schema che esse hanno poi utilizzato come base per costruire la storia. Se vuoi vedere quello preparato da Luigi, clicca qui:
      apri lo schema narrativo
      Capitolo 1 (scritto dai bimbi di Cuneo)
      un drago enorme si risveglia dal suo letargo millenario ha avuto un incubo molto strano (si scoprirà più avanti che è lo stesso incubo che ha spaventato quella stessa notte una bambina che vive in una città in superficie, proprio sopra di lui. Tra il drago e la bambina, infatti, c’è una speciale condivisione dei sogni. La bambina e il drago dialogheranno con i sogni per tutto il racconto) descrizione del drago, del suo letargo millenario (il respiro lento, il cuore che batte piano…) e del suo risveglio improvviso descrizione della grotta in cui si trova: riesce a vedere illuminando l’ambiente con le fiammate dalla sua bocca si accorge che l’antica uscita della grotta è ostruita da pietre e terra che si sono accumulate nei millenni: un tempo la grotta si affacciava al mare, ora la grotta si trova chilometri sottoterra il drago ha fame, si sente intrappolato, c’è buio, ha paura: decide di trovare una via d’uscita

      Capitolo 2 (scritto dai bimbi di Ferrara)
      descrizione della vita normale in città prima del terremoto (che sarà causato dal drago) in particolare: descrizione della vita quotidiana di una bambina, dei suoi genitori, della sua casa, della sua scuola, dei suoi compagni… la bambina una notte vive lo stesso incubo che ha avuto il drago e che lo ha risvegliato

      Capitolo 3 (scritto dai bimbi di Cuneo)
      il drago cerca di trovare una via d’uscita: cerca di abbattere i muri della grotta con dei colpi di coda, per crearsi un’apertura verso l’esterno. sembra impazzito, lancia fiammate e grida spaventose all’improvviso il soffitto della grotta crolla sopra il drago e lo seppellisce in superficie l’onda d’urto di quel crollo causa il terremoto

      Capitolo 4 (scritto dai bimbi di Ferrara)
      descrizione della scossa di terremoto notturna descrizione dei suoi effetti sulle cose e sulle persone quando avviene la scossa la bambina stava proprio sognando il drago: lo vede in sogno e capisce che è lui la causa del terremoto. Capisce anche che deve aiutarlo ad uscire dalla grotta perché non continui a fare quel disastro: quella notte sognerà di condurlo verso il mare, lontano dalla città

      Capitolo 5 (scritto dai bimbi di Cuneo)
      il drago si libera dalle macerie del soffitto crollato comincia a scavare con le zampe in direzione del mare, causando così ulteriori scosse, ma più lievi l’acqua entra nella grotta: il drago allarga l’apertura con un colpo di coda (è la seconda forte scossa) e esce nel fondo del mare descrizione della sensazione stupenda che il drago vive nel ritrovarsi nel suo elemento naturale (la figura del drago, che ci proviene dall’estremo oriente, in quella tradizione è legata al ciclo dell’acqua) finalmente trova da mangiare: le alghe. Se ne fa una scorpacciata alcuni pescatori credono di avere una visione alla fine il drago rientra nel cunicolo, arriva alla grotta, si sistema per riaddormentarsi perché il suo letargo non è ancora finito… era giusto uno spuntino è nervoso, non riesce a riaddormentarsi

      Capitolo 6-7 (scritto dai bimbi di Ferrara)
      descrizione delle seconda scossa, i bambini lasciano la scuola all’improvviso eppure, in superficie, la gente comincia a organizzarsi: le tendopoli, i container per le scuole… la bambina sogna il drago che fa fatica a riaddormentarsi, e capisce che c’è ancora il pericolo che si innervosisca e scateni un’altro terremoto allora la bambina inventa una ninna nanna per farlo addormentare il drago la sente nel profondo del proprio cuore, e piano piano si riaddormenta descrizione finale del drago in letargo che riprende la descrizione iniziale

    • Dopo che Luigi ha definito lo schema narrativo e la casa editrice il piano dell’opera, si è partirti in quarta con la stesura del testo di prima mano. Questo è il lavoro che hanno fatto i bambini insieme alle loro maestre.
    • Man mano che gli autori scrivevano il testo e lo mandavano a Laura, a sua volta lei lo inviava all’illustratrice per la creazione dei disegni e la realizzazione dei bozzetti, tavole in bianco e nero e documenti a colori.
      Mostra i bozzetti in bianco e nero
Mostra 25 delle 35 tavole a colori
  • Il grafico intanto iniziava a fare degli studi per l’impaginazione. Questa fase a sua volta ha previsto un paio di lavori essenziali: – si è dovuto decidere come sistemare il testo e le immagini nella pagina. Nel caso del Drago sottosopra Nadia e Laura hanno deciso che i capitoli in cui si parla del drago (che sta sotto terra) potevano prevedere il testo sopra e il disegno sotto mentre i capitoli che parlano della bambina potevano avere i testi in basso e i disegni in alto della pagina.- si è scelto il carattere: lo stile e la dimensione.
  • Intanto, man mano che arrivavano i testi di prima mano essi venivano inoltrati a Luigi per una revisione. Luigi ha corretto prima ciascun singolo capitolo e poi ha fatto di nuovo un lavoro di limatura sulla storia intera. Ma ha fatto poche modifiche perché i testi dei bimbi erano già eccellenti!
  • I testi rivisti sono stati quindi impaginati insieme alle tavole dell’illustratrice. Pagina per pagina è andato così costruendosi il libro.
  • Quando tutte le pagine della storia sono state impaginate si è dovuta ideare la copertina: in questo compito, così come anche in tutti quelli che riguardano l’immagine del libro, Nadia la grafica e l’illustratrice sono sempre state in strettissimo contatto e si sono scambiate idee e suggerimenti.
  • Pensata la copertina, deciso il titolo, Laura ha anche scritti tutti i testi “accessori” cioè quelli che non contengono la storia, dove si presentano gli autori, la storia e il progetto. Quando tutto il libro è stato abbozzato, si è effettuata una revisione complessiva e la correzione delle bozze, ovvero la ricerca di tutti gli errori e i dettagli sbagliati sia nel testo che nelle immagini. In questo compito sono intervenuti, oltre Laura, anche i super-colleghi Giulia e Davide.
  • Terminata la fase di revisione il libro che, occhio!, fino ad ora NON era mai uscito dal computer, è stato trasformato in un PDF ed è stato inviato alla tipografia.
  • La tipografia ha realizzato quella che viene chiamata la cianografica cioè una prova cartacea del libro. Questa è stata sottoposta a ulteriore lettura e revisione. Poi si è dato l’ok e… la stampa dell’opera è iniziata!
  • Così il libro fresco di stampa è stato inviato alle librerie, attraverso il distributore, e alle biblioteche: bello e pronto per essere letto!!!

 

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